C’è un luogo affacciato sull’Adriatico dove l’inverno non spegne i colori e magari durante una splendida giornata di sole invernale, li rende più delicati e più intensi. E’ Abbazia, Opatija in croato, la perla del Quarnero, che ama sempre rivelarsi in tutta la sua eleganza, anche quando le luci natalizie si accendono aggiungendo un tocco di incanto senza tempo.
Passeggiare sul celebre Lungomare Franz Joseph, significa compiere un viaggio lento tra passato e presente. Le palme ondeggiano leggere, il mare riflette bagliori argentati e l’aria profuma di salsedine e di festa. Le decorazioni natalizie si fondono armoniosamente con l’architettura elegante della città, creando un’atmosfera calda e avvolgente che ricorda quella glamour della Costa Azzurra.
Abbazia deve il suo fascino intramontabile al suo glorioso passato austroungarico, quando, alla fine dell’Ottocento, divenne una delle località di villeggiatura più amate dall’aristocrazia dell’Impero. Imperatori, nobili e intellettuali sceglievano questo angolo di Quarnero per il suo clima mite, i panorami rilassanti e quel fascino discreto che ancora oggi permea ogni angolo della città.
Testimoni silenziosi di quell’epoca sono le splendide ville ottocentesche, veri gioielli architettonici immersi nel verde di parchi curati e giardini affacciati sul mare. Facciate ornate, logge, torrette e grandi finestre raccontano storie di balli, soggiorni esclusivi e lunghe estati aristocratiche. Molte di queste dimore sono state trasformate nel tempo in hotel di lusso, capaci di coniugare il fascino storico con il comfort contemporaneo, offrendo agli ospiti l’emozione di vivere, anche solo per qualche giorno, un’atmosfera d’altri tempi.
Durante il periodo natalizio, Abbazia si veste di una luce speciale. Le ville storiche, i parchi e le piazze si illuminano di decorazioni eleganti, mentre il sole invernale accarezza le facciate color pastello, esaltandone i dettagli architettonici. È un Natale diverso, in cui la tradizione si intreccia con la dolcezza del clima e con il silenzio interrotto solo dal rumore delle onde.
Abbazia non è solo una meta, ma uno stato d’animo. Qui, tra storia e luce, il tempo sembra concedersi una pausa e il viaggio diventa memoria ancora prima di finire.