Il Teatro Verdi rapito dalla musica: trionfo di Anna Tifu e Giuseppe Andaloro

 Immagini Sonore è il titolo del concerto per violino e pianoforte che si è tenuto lunedì 19 gennaio 2026 nel Teatro Verdi di Trieste. Un vero e proprio viaggio musicale tra note e melodie, che ha attraversato tre universi sonori tra loro diversi e complementari. Organizzato dalla Società dei Concerti di Trieste, ha visto protagonisti due interpreti di assoluto prestigio: Anna Tifu (violino) e Giuseppe Andaloro (pianoforte). Ad aprire la serata è stata la Sonata di César Franck, autore che ha perfezionato la forma ciclica, ereditata da Franz Liszt, in cui uno o più temi musicali ritornano nei vari movimenti, trasformati e rielaborati. Questo capolavoro del repertorio romantico, che fonde tradizione classica e slancio emotivo, è stato affrontato con profonda consapevolezza stilistica e grande intensità espressiva.

Si è poi passati all’eleganza raffinata e alla libertà creativa di Maurice Ravel, con la celebre Tzigane, composta nel 1922 in omaggio alla violinista ungherese Jelly d’Aranyi, e con la Sonata n. 2 in Sol maggiore, nella quale il compositore esplora le differenze timbriche tra violino e pianoforte, spesso ponendoli in netto contrasto. Ravel, noto per il gusto del virtuosismo, ha messo a dura prova la preparazione e la bravura tecnica degli esecutori. Tra suggestioni tzigane e atmosfere jazzistiche, il dialogo strumentale è risultato fluidobrillante e perfettamente equilibrato. In chiusura, la potente forza evocativa della suite tratta da Romeo e Giulietta di Sergej Prokofiev ha fatto rivivere attraverso i suoni i personaggi shakespeariani e il loro dramma tragico. Una partitura complessa, capace di essere al tempo stesso descrittiva ed emotivamente coinvolgente, ha sprigionato tutta la sua energia grazie a ritmi incalzanti, alternati a momenti di estrema delicatezza e poesia. Il caloroso consenso del pubblico ha richiamato sul palco i due musicisti per un bis, con l’esecuzione di Meditation di Jules Massenet.
Anna Tifu, una delle violiniste più acclamate della scena internazionale, nata nel 1986 da madre sarda e padre rumeno, oggi nel pieno della sua maturità artistica, ha confermato pienamente le aspettative. La giovane artista dal volto d’angelo ha conquistato il pubblico triestino con straordinarie capacità virtuosistiche, unite a una profondità interpretativa capace di scavare nel cuore delle opere. Dal suo strumento sono scaturiti suoni dolci e morbidi, sostenuti da una determinazione ferrea e da un controllo assoluto dell’archetto, disciplina rigorosa al servizio dell’espressione. Non da meno Giuseppe Andaloro, pianista tra i più apprezzati della sua generazione, vincitore del primo premio e di numerosi riconoscimenti internazionali in concorsi di grande prestigio – London WorldSendai InternationalHong Kong InternationalPorto InternationalFerruccio Busoni di Bolzano. Il suo pianoforte non si è limitato ad accompagnare, ma ha saputo avvolgere il violino, costruendo un dialogo costante, elegante e raffinato. Per oltre due ore di concerto, il pubblico ha assistito a un’esecuzione in cui tecnica impeccabile e magia sonora si sono fuse senza mai prevalere l’una sull’altra. Immagini Sonore non è stato soltanto un appuntamento musicale, ma una vera esperienza emotiva, capace di lasciare un segno profondo: una serata in cui la musica non si è limitata a essere ascoltata, ma ha continuato a risuonare dentro, anche dopo l’ultimo applauso.
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