Corno di Rosazzo: tra storia, vigneti, profumi di rose e panorami senza tempo

Rosazzo da rosa” potrebbe ricordare l’appellativo di un signorotto medioevale, invece è il nome di una manifestazione che si tiene ogni anno nel comprensorio dell’Abbazia di Rosazzo. Arrivata alla XXI edizione, comprende visite guidate, esposizione e mercato di piante, rose ed artigianato. Durante quel fine settimana, Rosazzo si anima con stand floreali, profumi e colori che invadono gli spazi abbaziali, affiancati da degustazioni di vini, proposte gastronomiche e iniziative culturali. È l’occasione perfetta per scoprire i sapori autentici della zona, incontrare i produttori e lasciarsi conquistare dall’eleganza senza tempo delle rose.

Adagiata tra le dolci colline del Friuli Venezia Giulia, la zona di Corno di Rosazzo infatti è molto più di un tranquillo territorio famoso per il vino e la tradizione artigianale delle sedie. È un luogo dove storia, cultura e paesaggio si intrecciano in modo armonioso, offrendo al visitatore un’esperienza ricca e sorprendente, perfetta per una gita fuori porta.

Tra i suoi gioielli spicca Villa Nachini Cabassi, una delle residenze storiche più rappresentative del Friuli veneziano. Le sue origini risalgono al Cinquecento, quando fu costruita come dimora nobiliare immersa nella campagna. Nel corso dei secoli la villa subì diversi interventi e ampliamenti, riflettendo i gusti e le esigenze delle famiglie che la abitarono. Oggi conserva intatto il fascino delle grandi residenze d’epoca. I saloni affrescati raccontano storie di eleganza e vita aristocratica, mentre gli spazi un tempo dedicati alla bachicoltura, attività fondamentale per l’economia locale, testimoniano il legame profondo con il territorio. Attualmente, parte della villa è di proprietà comunale e ospita anche un ristorante, dove tradizione e innovazione gastronomica si incontrano in un contesto unico.

Poco distante si trova quella che molti considerano la vera perla della zona, l’Abbazia di Rosazzo. Le sue origini affondano nel Medioevo, intorno al 1080, quando fu fondata come monastero benedettino e punto di riferimento religioso, culturale e sanitario. I monaci infatti provvedevano anche all’annesso ospedale di Sant’Eligio che accoglieva poveri e lebbrosi. Nel trecento l’abbazia era fortificata quanto un castello, con cinta muraria, torri di guardia e perfino proprie milizie, vista la sua posizione privilegiata che dall’alto di un colle controllava l’importante via che da Cividale conduceva a Gorizia. La struttura, in parte fortificata, conserva ancora oggi un’atmosfera raccolta e suggestiva, arricchita da affreschi di grande valore artistico. Ma è affacciandosi dal suo belvedere che si comprende davvero la magia di questo luogo. Lo sguardo si apre su un paesaggio di rara bellezza. Colline ondulate ricamate da filari ordinati di vite e macchie di bosco che si alternano a piccoli borghi. Nei giorni limpidi la luce accarezza i vigneti creando giochi di colore che cambiano con il passare delle ore, rendendo ogni momento unico. È uno scenario che invita a fermarsi, respirare e lasciarsi avvolgere dalla quiete.

Tra storia, arte e paesaggi mozzafiato, Corno di Rosazzo si rivela così una destinazione capace di sorprendere, dove ogni angolo racconta una storia e ogni vista regala emozioni. Un piccolo viaggio che vale davvero la pena intraprendere.

Rosazzo da rosa – Abbazia di Rosazzo 9-10 maggio 2026

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