Senza che si alzi un sipario, con Miramare Mystery è il Parco del Castello di Miramare a trasformarsi nel vero palcoscenico. Sentieri, scorci nascosti, il mare e la luce del tramonto fanno da cornice al nuovo spettacolo della rassegna estiva Il Rossetti a Miramare, nata dalla consolidata collaborazione tra il Museo storico e Parco del Castello di Miramare e il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. La storia immagina che cinque investigatori, liberamente ispirati ai più celebri protagonisti della letteratura gialla, vengano convocati a Miramare per risolvere un caso tanto affascinante quanto inquietante, la scomparsa di un prezioso gioiello egizio, un reperto leggendario al quale vengono attribuiti misteriosi poteri magici. Questi cinque detectives, il razionalista, il poeta, la medium, la pragmatica e lo storico, vestiti in eleganti costumi ottocenteschi, diventano le guide degli spettatori, divisi in gruppi e li accompagnano lungo percorsi differenti all’interno del Parco, seguendo ognuno una pista investigativa differente.
Ad aiutare gli investigatori compaiono, tra gli angoli più suggestivi del Parco e all’interno del Castello, misteriose figure che sembrano riemergere direttamente dall’Ottocento. Tutti personaggi che ruotano attorno alla vita di Massimiliano d’Asburgo e Carlotta del Belgio. Accanto ai due giovani sposi appaiono infatti l’aiuto sarta di Carlotta, la cuoca del Castello, il giardiniere e un professore che avrebbe voluto diventare egittologo, ma non è mai riuscito a realizzare il suo sogno. Ognuno di loro custodisce una parte della verità. Attraverso racconti, confessioni e piccoli enigmi consegna al pubblico preziosi indizi che, come in una gigantesca Settimana Enigmistica a cielo aperto, devono essere decifrati, ricorrendo a giochi di parole, rebus, acrostici e anagrammi. Soltanto ricomponendo correttamente tutti gli elementi sarà possibile ottenere la soluzione dell’enigma, il luogo dove è nascosto il gioiello scomparso e dove si svolge il gran finale dello spettacolo.
Gli indizi, però, non servono soltanto a risolvere il caso. Diventano anche l’occasione per raccontare episodi autentici della vita di Massimiliano e Carlotta, intrecciando la narrazione fantastica con la storia del Castello. Emergono così la grande passione di Massimiliano per la botanica, il suo sogno di creare a Miramare una dimora immersa in un parco straordinario da condividere con la moglie, ma anche le ambizioni di Carlotta, il desiderio di diventare imperatrice e la sua profonda delusione per un destino che non è mai riuscita a realizzare. Un percorso che richiama inevitabilmente anche la figura dell’imperatrice Elisabetta, la celebre Sissi, che al contrario non desiderava affatto il peso della corona, creando un suggestivo contrappunto tra due donne unite dalla stessa corte, ma animate da aspirazioni profondamente diverse.
L’idea è nata dalla penna di Enrico Luttmann, autore pluripremiato, sceneggiatore e agente letterario teatrale. La regia è stata affidata a Davide Calabrese, volto noto degli Oblivion, che è stato capace di coniugare ironia, ritmo e coinvolgimento, dando vita a un percorso dove gli spettatori diventano protagonisti dell’indagine. Miramare Mystery infatti, si ispira alle più recenti esperienze teatrali interattive e delle commedie noir, nelle quali il pubblico è chiamato a partecipare attivamente all’indagine.
Ad interpretare investigatori, guide e personaggi storici è una briosa compagnia di attori, composta da Giacomo Albites Coen, Sebastiano Caruso, Giulio De Santi, Martina Galletta, Federica Paola Garbarini, Francesco Godina, Zoe Pernici, Maria Grazia Plos, Maurizio Repetto, Davide Rossi, Matilde Savorosi e Caterina Truci, che abilmente riescono a catturare l’attenzione del pubblico e a trasformare il Parco in una vera e propria location da caccia al tesoro teatrale.
Lo spettacolo si affida alla straordinaria forza evocativa del luogo, alla luce naturale del tramonto, ai colori del paesaggio, ai suoni del vento e del mare, valorizzando scorci insoliti del giardino e del Castello. Una filosofia che richiama, in chiave contemporanea, gli storici spettacoli di Luci e Suoni dedicati alla vicenda di Massimiliano e Carlotta, ma con un linguaggio completamente rinnovato. Qui gli effetti speciali sono quelli della natura stessa, capace di amplificare la suspense e il fascino della narrazione. Alla base del progetto infatti c’è una precisa scelta artistica voluta dal direttore Paolo < lasciare che sia Miramare stessa a raccontarsi, senza ricorrere a scenografie invasive, grandi macchinari o effetti artificiali.
Il gusto del mistero, con atmosfere che evocano Agatha Christie e Jessica Fletcher, si intreccia quindi con il fascino senza tempo dell’antico Egitto e con la bellezza di una passeggiata immersa nella natura. Il risultato è uno spettacolo che supera i confini del teatro tradizionale ed il Parco di Miramare che si trasforma, al calare del sole, nel più affascinante dei romanzi gialli a cielo aperto.