Rappresentano un atto di generosità e di amore verso la collettività e la città di Trieste i 116 dipinti appartenuti ai coniugi Annamaria e Luciano Luciani, oggi ospitati al Museo Revoltella ed esposti a rotazione al pubblico. Proprio nelle sale museali adattate per accogliere parte della raccolta si è svolta, sabato 28 febbraio, una visita guidata condotta dalla dott.ssa Susanna Gregorat e riservata ai volontari del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano di Trieste e ai loro ospiti. L’iniziativa è stata non solo un’occasione per lasciarsi affascinare dalla bellezza delle opere, ma anche un momento di approfondimento e confronto che ha permesso di maturare una maggiore consapevolezza della ricchezza pittorica triestina tra Ottocento e Novecento e dei diversi generi dell’epoca. Acquistati dai Luciani in blocco dalla casa d’aste Stadion, i dipinti, originariamente appartenuti alla famiglia Hauser Irneri, sarebbero probabilmente andati dispersi se immessi sul mercato, con la perdita di un patrimonio artistico e identitario per la città. Inserito nel contesto museale, questo significativo nucleo pittorico dialoga oggi con le altre prestigiose collezioni, firmate da artisti come Cesare Sofianopulo, Dyalma Stultus, Romano Rossini, Marino Sormani ed Enrico Fonda.